

A prima vista, due retine di cozze sul banco del pesce si assomigliano tutte. Tuttavia, per chi acquista oggi — che sia un consumatore finale, uno chef o un buyer della GDO — il prezzo al chilo non è più l’unico parametro. A fare la vera differenza sono origine, tracciabilità, filiera e identità di marca.

Recentemente, la redazione di Pesceinrete (che ringraziamo calorosamente) ha dedicato un approfondimento alla nostra realtà, prendendo Mitilla — la cozza di Pellestrina come caso di studio su come affrontare la competitività nel mercato europeo.
Perché trattare la cozza come una “Commodity” è un errore:Nel settore mitilicolo, limitarsi a vendere il prodotto senza un brand significa competere unicamente sul prezzo al ribasso. Per noi di Mitilla la strada è sempre stata un’altra:
Filiera trasparente e canali diversificati:Costruire fiducia richiede trasparenza e flessibilità:
Ringraziamo ancora Pesceinrete per aver acceso i riflettori sul nostro impegno quotidiano per fare cultura di prodotto nell’acquacoltura italiana.
Per leggere l’articolo completo e l’analisi sul mercato ittico, vi invitiamo a visitare l’approfondimento su Pesceinrete.