Oggi ho avuto il privilegio di partecipare al workshop ECM “Sanità e Acquacoltura: Sfide e Opportunità”, tenutosi presso l’Auditorium Cosimo Piccinno (Ministero della Salute). Un’occasione preziosa per approfondire le dinamiche cruciali che influenzano il settore dell’acquacoltura in Italia, alla luce delle nuove normative comunitarie (Reg. UE 2016/429) sulla sanità animale.
L’evento, promosso dal Ministero della Salute e dal Centro di Riferimento Nazionale per lo studio e la diagnosi delle malattie dei pesci, molluschi e crostacei (Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie), ha offerto spunti di riflessione fondamentali sull’applicazione del recente Decreto del Ministero della Salute (DM 25.09.2024) in materia di biosicurezza, in conformità con il Regolamento delegato (UE) 2020/691 e le relative linee guida nazionali.
L’apertura dei lavori, a cura del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha evidenziato l’importanza strategica del settore e l’eccellenza dell’agricoltura marina italiana. Il Dott. @Cattoli, Dott. Amedeo Manfrin e Dott.ssa Dalla Pozza Manuela (IZSVe) hanno poi delineato lo scenario della sorveglianza epidemiologica e dell’analisi del rischio in acquacoltura, con un focus particolare sulle sfide che interessano i molluschi bivalvi:
➡️ Prolungati periodi di elevate temperature in mare e laguna.
➡️ Eventi meteo estremi
➡️ Diminuzione del seme naturale di vongole veraci.
➡️ Mucillagine
➡️ Comparsa di nuovi patogeni.
➡️ Predatori e specie alloctone invasive, con particolare attenzione al contenimento della popolazione del granchio blu, ma anche Tartaruga carretta, orate, noci di mare e aquila di mare.
➡️ Benessere animale
➡️ Registrazione Riconoscimento Sorveglianza
Un ringraziamento speciale al Dott. Giuseppe Arcangeli, con cui collaboriamo da anni, per aver sottolineato l’importanza della sinergia tra istituti e della condivisione di dati con gli allevatori, al fine di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le sfide del settore. L’implementazione di schiuditoi, con un focus sulla genetica, rappresenta un passo fondamentale per il futuro dell’acquacoltura.
L’ambiente marino è in rapida evoluzione e richiede un approccio proattivo e collaborativo per garantire la sostenibilità e la prosperità del settore.