Un giorno in barca con Lorenzo Busetto

Come nasce Mitilla? Per scoprirlo bisogna lasciare la terraferma, salire a bordo con Lorenzo e seguire la rotta che, da Chioggia, conduce fino agli allevamenti nel Mare Adriatico.

Questa esperienza ti porta dentro una vera giornata di lavoro: sentirai il rumore del motore, vedrai la costa allontanarsi e scoprirai i gesti, le persone e la cura che accompagnano ogni fase dell’allevamento. Mettiti comodo, guarda intorno e preparati a conoscere Mitilla là dove tutto ha inizio: in mare.

L'approdo

Il viaggio comincia all’approdo del peschereccio Mitilla, davanti alla sede di C.R.A.M.E. a Chioggia. È qui che, al termine di ogni uscita, il pescato viene portato a terra per proseguire il percorso verso ristoranti, pescherie e tavole di casa.

Ma questa volta la barca non sta rientrando: sta venendo a prenderci. Lorenzo è al timone e tra poco saliremo a bordo per seguire la rotta inversa, verso il luogo in cui Mitilla cresce.

Sei a bordo, è ora di partire!

Le cime vengono sciolte, il motore si accende e il peschereccio lascia lentamente l’approdo. Da questo momento la terraferma resta alle nostre spalle e la giornata comincia a seguire il ritmo del mare.

Davanti a noi ci sono gli allevamenti Mitilla; intorno, l’acqua, il vento e un paesaggio che cambia a ogni metro. È l’inizio di un viaggio dentro un lavoro antico, fatto oggi con strumenti moderni, conoscenza e profondo rispetto per l’ambiente marino.

Ti allontani dal porto: Chioggia vista dal mare

Mentre il peschereccio prende velocità, vale la pena voltarsi. Vista dal mare, Chioggia mostra un volto diverso: le case, il porto e il profilo della città sembrano lentamente ricomporsi in un’unica linea all’orizzonte.

È un’immagine familiare per chi vive ogni giorno queste acque, ma sempre capace di emozionare.

La città si allontana e, davanti a noi, il mare aperto comincia a raccontare un’altra parte del territorio.

Genny ti accoglie

A bordo il lavoro è importante, ma lo è anche il piacere di condividere l’esperienza. Genny ci accoglie con un sorriso e qualcosa di buono, perché ogni viaggio in casa Mitilla comincia facendo sentire gli ospiti parte dell’equipaggio.

È un momento semplice, fatto di convivialità e calore, mentre la barca continua la sua rotta.

Un piccolo assaggio dell’ospitalità di una famiglia che ha trasformato il proprio legame con il mare in un progetto da raccontare e condividere.

Il viaggio

Durante la navigazione, Genny ci accompagna alla scoperta del territorio e delle diverse forme di allevamento.

Ci spiega che lavorare in laguna e lavorare in mare aperto significa confrontarsi con ambienti, condizioni e ritmi differenti.

Poi, sulla superficie dell’acqua, compaiono le prime boe.

Sembrano piccoli punti nel blu, ma indicano la presenza di un sistema molto più ampio che continua sotto il livello del mare: siamo quasi arrivati agli allevamenti Mitilla.

La preparazione

Avvicinandosi ai filari, l’atmosfera a bordo cambia. L’equipaggio prepara gli strumenti, controlla i macchinari e si dispone sul ponte: ogni persona conosce il proprio compito e ogni gesto segue una sequenza precisa.

Tra poco una parte dell’allevamento riemergerà dall’acqua. Sarà possibile osservare lo stato di crescita delle cozze e verificare ciò che il mare, insieme al lavoro quotidiano delle persone, ha costruito nel tempo.

intanto Lorenzo in plancia ti parla delle sue passioni

Durante il viaggio c’è spazio anche per conoscere Lorenzo al di là del suo lavoro. In plancia non si parla soltanto di mare e di mitilicoltura, ma anche di musica, concerti e passioni personali.

Lorenzo ama il rock e suona in una band: un’energia che, in modi diversi, ritrova anche nel suo rapporto con il mare. Perché dietro Mitilla non ci sono soltanto tecniche e processi, ma persone, storie e caratteri autentici.

È il momento di sollevare i filari!

Le funi emergono lentamente dall’acqua e il lavoro entra nella sua fase più spettacolare. Nel sistema longline le cozze crescono sospese in mare, lungo filari mantenuti in posizione da boe e ancoraggi.

Per poterli controllare e lavorare, l’equipaggio utilizza appositi macchinari che portano le funi a bordo.

È un’operazione che richiede esperienza, coordinamento e attenzione: il mare non si ferma, e ogni movimento deve adattarsi al suo ritmo.

Ti sporgi dal peschereccio per ammirare i filari

Sporgendosi dal fianco della barca, i filari appaiono finalmente in tutta la loro consistenza. Quella che da lontano sembrava una semplice linea nascosta sotto l’acqua rivela ora una materia viva, fitta e sorprendente.

Intorno alle cozze si sviluppa un piccolo ecosistema, abitato da organismi marini che trovano tra le funi nutrimento e riparo.

L’allevamento non è un corpo estraneo al mare: entra in relazione con l’ambiente che lo circonda e ne segue continuamente l’equilibrio.

Non resta che ammirarli da vicino!

Adesso possiamo osservare i filari da pochi centimetri. Ogni grappolo racconta mesi trascorsi sott’acqua, esposto alle correnti e ai nutrienti naturalmente presenti nel mare.

È qui che la crescita di Mitilla diventa visibile e concreta. Forme, dimensioni e consistenze diverse mostrano come il mare non produca mai in modo uniforme: spetta all’esperienza delle persone leggere ciò che è accaduto e riconoscere il momento giusto per intervenire.

La prima selezione

Una volta portati a bordo, i filari attraversano una prima selezione meccanica. Le cozze vengono separate e suddivise, distinguendo gli esemplari maturi dalla semina ancora in crescita e dagli altri materiali e animali naturalmente presenti sulle funi.

È una prima fase indispensabile per ordinare ciò che il mare ha restituito. Le macchine aiutano il lavoro dell’equipaggio, ma sono l’esperienza e l’occhio umano a guidare le decisioni successive.

La seconda selezione

Dopo il passaggio meccanico arriva il momento delle mani e degli occhi esperti. Le cozze vengono osservate e selezionate con attenzione, valutandone dimensione, integrità e qualità.

Quelle che devono ancora crescere potranno continuare il proprio percorso in mare; soltanto gli esemplari che rispettano i criteri stabiliti proseguono.

È in questa fase che la cura artigianale completa la precisione degli strumenti.

Lorenzo controlla direttamente!

Lorenzo lascia per un momento la plancia e raggiunge l’equipaggio. La selezione è una fase troppo importante per essere osservata soltanto da lontano: anche lui controlla direttamente il prodotto e verifica che ogni passaggio rispetti gli standard Mitilla.

La qualità nasce proprio da questa presenza quotidiana. Non è soltanto il risultato di una procedura, ma di una responsabilità personale nei confronti del mare, del prodotto e di chi porterà Mitilla sulla propria tavola.

La selezione finale

Prima di essere considerata pronta, ogni cozza affronta un ultimo controllo. È la fase in cui l’esperienza diventa precisione e anche il più piccolo dettaglio può fare la differenza.

Solo gli esemplari che rispondono ai criteri di qualità vengono scelti. Dentro una confezione di Mitilla c’è quindi una lunga successione di attenzioni: mesi di crescita in mare e una selezione accurata, pensata per offrire un prodotto riconoscibile e coerente.

Lorenzo spiega!

Ora che abbiamo visto il lavoro da vicino, Lorenzo ci accompagna dentro la parte meno visibile del processo: la preparazione dei nuovi filari. È un racconto fatto di materiali, nodi, reti, tempi di crescita e conoscenze tramandate attraverso l’esperienza.

 

Nei video successivi vedrai come viene raccolta e disposta la semina, come si costruiscono i caratteristici “salami” e come questi cambiano nel tempo, fino a trasformarsi nei filari osservati poco fa.

Tempo di reimmergere i filari

Il controllo è terminato e i filari possono tornare sott’acqua. L’equipaggio li accompagna nuovamente nel mare, dove le cozze continueranno a crescere seguendo il ritmo delle stagioni e delle correnti.

Da questo momento il lavoro umano lascia di nuovo spazio al tempo.

Sotto la superficie, lontano dai nostri occhi, il mare riprende lentamente la sua opera.

E ora si torna a casa!

La giornata di lavoro volge al termine. Il peschereccio lascia gli allevamenti e punta nuovamente verso Chioggia,
mentre le boe diventano sempre più piccole alle nostre spalle.

Torniamo a terra con uno sguardo diverso: ora sappiamo quanta strada, quanta cura e quanta vita ci siano dietro ogni Mitilla. Il viaggio finisce al porto, ma ciò che abbiamo visto continuerà a crescere in mare.

Vuoi rifare tutta l'uscita a 360°? Eccola!

Vuoi tornare a bordo e vivere l’intera uscita guardandoti liberamente intorno? 

Con il video a 360° potrai seguire il viaggio da una prospettiva ancora più immersiva: dalla partenza dal porto fino agli allevamenti, accanto a Lorenzo e al suo equipaggio.


*DISPONIBILE A BREVE